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Per accompaganre i nostri vini abbiamo, negli anni, perfezionato un menù semplice e il più possibile legato al territorio. Protagoniste dei nostri piatti sono, ovviamente, le Acciughe Salate sicuramente il piatto più tipico e il più legato alla storia e alla cultura del nostro paese, dove, in passato, la gente viveva proprio della pesca alle acciughe.
Ovviamente non può mancare il Pesto, il condimento che meglio rappresenta la Liguria nel mondo. Le selezioni di Salumi e Formaggi vengono dall’entroterra ed in particolare dalla Val di Vara e dalla Val d’Aveto, con uno spazio per i più famosi prodotti della tradizione italiana.
Completano il menù piatti freschi tipicamente estivi:
le Inasalate che, quando la stagione lo consente, sono fatte con prodotti delle aziende agricole locali,  le Tartare e i Carpacci sia di carne che di pesce.
Molto apprezzata la Tartare di Fassona Piemontese dell’Azienda Agricola La Granda.
Senza dimenticare quello che è il nostro punto di forza, le Bruschette.
Proprio con le Bruschette siamo partiti ormai 25 anni fa per questo viaggio entusiasmante che ci vede ancora oggi alla ricerca di nuove idee da propore con materie prime di grandissima qualità partendo da un pane fresco artigianale, la cui ricetta è stata perfezionata di anno in anno. Da qualche anno, alle Bruschette classiche abbiamo aggiunto una ricca scelta di Bruschette Gourmet per i palati più esigenti.
Tutte le nostre Bruschette si possono fare anche senza glutine.

Le Acciughe salate

Fino a trent’anni fa a Monterosso la pesca delle acciughe era l’attività principale.Oggi questa tradizione è scomparsa quasi del tutto.
Il periodo migliore per la pesca iniziava verso la fine di Giugno fino a metà Luglio.
I piccoli pescherecci uscivano in mare la notte e con le loro Lampare illuminavano il mare, le acciughe attirate dalle luci rimanevano intrappolate nelle reti.Ad attendere l’arrivo dei pescatori, sul molo all’alba, erano soprattutto le donne che acquistravano i pesci per andarli a vendere nei paesi vicini, prima a piedi, poi con l’arrivo della ferrovia, in treno.
Durante i mesi di grande pescosità le acciughe venivano messe sotto sale per essere consumate d’inverno o per essere vendute nelle caratteristiche “Arbanelle”.
La tecnica di conservazione sotto sale ha reso famose le Acciughe di Monterosso e, anche qui, erano soprattutto le donne a farsene carico.
Con una tecnica tramandata di generazione in generazione, prima si staccano testa e visceri, poi le acciughe vengono collocate a raggiera a strati sovrapposti e incrociati mettendo sale tra uno strato e l’altro in barili che una volta erano di castagno, oggi, quei pochi che ancora si dedicano a questa antica arte devono usare barili di materiali molto meno poetici, adatti alla conservazione degli alimenti.
La stagionatura ha una durata media di 40/60 giorni.
A maturazione avvenuta, le acciughe salate vengono sistemate in vasi di vetro o terracotta, le famose “arbanelle“, con l’aggiunta di salamoia, una soluzione di acqua e sale che aiuta a conservarle per un anno, pressate da un disco con un peso sopra.
Noi le serviamo secondo la tipica ricetta, dissalate e pulite distese in un piatto condite con olio, origano e aglio ad accompagnarle pane caldo e un ciuffo di burro.
Il più tipico degli abbinamenti per tradizione le vuole accompagnate con un buon vino bianco delle Cinque Terre.

I Limoni di Monterosso

I limoni di Monterosso sono un’eccellenza del territorio e rappresentano l’essenza del nostro borgo.

Montale nella sua poesia li celebra così
«(..) per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni.
(..)»

Come per le Acciughe, erano le donne che con i cesti traspostati in testa si occupavano di commercializzarli in tutta la Liguria e addirittura nelle regioni vicine.

Dal 2019 questa pianta che si è adattata così bene al clima di Monterosso ha ottenuto il Pat, l’inserimento nell’elenco nazionale dei prodotti agricoli tradizionali. Un prestigioso riconoscimento conferito dal Ministero delle Politiche Agricole.
Questo ha permesso di dare valenza storica al prodotto, certificando ufficialmente la dicitura “limoni di Monterosso”.
Gli orti dei limoni si trovano per lo più a fondo valle in terreni umidi vicino a riserve d’acqua, protetti da alti muri di pietra.

Sempre Montale descrive così gli orti dei Limoni
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.


La fragranza, l’aroma, il profumo ed il gusto dei limoni di Monterosso sono unici.
Per celebrare questo nostro importantissimo prodotto, ogni anno, a Maggio si fa la Sagra dei Limoni